Vellutata di Zucca e Carote

Vellutata di Zucca e Carote

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Ben ritrovati cari lettori in questa nuova ricetta. Con l’arrivo dell’Autunno alle porte (mancano solo due mesi), il primo freddo inizierà presto a farsi sentire, e cosa c’è di meglio di una Vellutata di Zucca e Carote per riscaldare i nostri cuori?

Morbide al palato, facili da preparare e dal sapore delicato le vellutate di verdure sono le “Star” tra i piatti invernali. Apprezzate anche dai più piccoli, lasciano spazio a moltissime possibilità. Accompagnate ad un secondo leggero, fanno il pieno di vitamine, aiutano il corpo a depurarsi e lo proteggono dai primi freddi aumentando le difese immunitarie.
In linea con la dieta Mediterranea, limitano le calorie, saziando.

Se aveste voglia di provare un piatto unico, diverso dal solito, dal sapore Orientale, vi ricordo di leggere la mia ricetta per preparare il Ramen all’Italiana

Il primo piatto di oggi, un classico tra le vellutate, è tra i miei preferiti, per via della sua consistenza ed il suo gusto dolce e persistente.
Tra le proprietà più rinomate della Zucca ricordo il suo bassissimo apporto energetico pari a 18kcal/100 grammi e i suoi effetti diuretici e dolcemente lassativi.

Vediamo ora insieme quali sono i semplici ingredienti per prepararla. (2-3 persone)

Zucca : metà di medie dimensioni (2 kg intera)
Carota : 1 piccola
Cipolla : 1 media
Basilico fresco : 4 foglie
Pepe Nero q.b.
Olio Extravergine d’Oliva q.b.
Formaggio grattugiato q.b.
Sale q.b.
Cominciamo decorticando la zucca e tagliandola a cubetti. Questo passaggio è abbastanza complicato in quanto la buccia risulta davvero dura. Un consiglio può essere quello di tagliarla a piccoli pezzi e successivamente rimuoverla. In alternativa potreste optare per acquistare la zucca già pulita, verificando che sia fresca dal colore bello acceso, o surgelata.

Fatto questo passaggio, sbucciate la cipolla e la carota e tagliatele grossolanamente.

Un consiglio: non mettete più di una carota altrimenti il gusto dolce della zucca verrebbe sopraffatto da quest’ultima.

Collocate il tutto in una pentola di medie dimensioni dal bordo alto e aggiungete acqua o brodo vegetale.

Portate ad ebollizione e salate.

Lasciate ora cuocere a fiamma media per 40 minuti, controllando di tanto in tanto il livello dell’acqua, affinchè la zucca e le carote diventino morbide.
Aggiungete il basilico fresco e con l’aiuto di un frullatore ad immersione (mixer), passate le verdure accuratamente in modo che si crei un composto il più omogeneo e frullato possibile.

Il risultato dovrà essere il seguente

Proseguite la cottura a fiamma bassa per far si che l’acqua in eccesso evapori.
Il risultato ottimale sarà raggiunto quando vedrete che il composto farà delle bolle che scoppietteranno, schizzando fuori dalla pentola.

Aggiungete ora un filo di Olio Extravergine di Oliva a crudo, pepe nero macinato fresco e una spolverata di formaggio grattugiato di buona qualità. Servitela ben calda accompagnata con dei crostini di pane croccanti, passati al forno per una decina di minuti e voilà.

La vostra splendida vellutata di Zucca e Carote è pronta a riscaldarvi coccolando il vostro palato.

Bon appètit

Guida: Clock Hide iOS5

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Oggi voglio presentarvi una guida per come ottenere l’effetto Lockscreen Clock Hide compatibile con iOS5. Lo scopo della procedura è poter tornare ad utilizzare tutte le fantastiche lockscreen che vi abbiamo proposto in passato, senza che l’orologio la copra.

In precedenza vi avevamo già segnalato una procedura, riportata da Jeecko, ma questa procedura sembra non avere i problemi che talvolta la vecchia procedura creava.

Il primo tweak da installare si chiama Clock Hide ed è stato creato da PathKiller29.

Il Tweak si integra perfettamente con la nuova versione iOS di casa Apple risultando molto fluido e performante, aggiungendo alcune funzioni interessanti che andremo a vedere insieme nella guida.

Installazione :

1) Scaricate il pacchetto “Clock Hide” dalla nostra Repo.
2) Andate in impostazioni, troverete nel menù la voce Clock Hide
3) Entrate nelle impostazioni del tweak e vi ritroverete 3 interruttori denominati in :
Hide Clock, Alpha e y-axis position.

– Hide Clock serve a nascondere l’orologio, con l’interruttore attivato si disabilita l’orologio invece con l’interruttore disabilitato compare l’orologio.

– Alpha serve a diminuire o aumentare la luminosità dell’orologio e se diminuito al massimo scompare e diventa invisibile.

– y-axis position serve a regolare la posizione dell’orologio (scorrendo la barra si può scegliere se avere l’orologio in basso, in alto o al centro).

FACOLTATIVO
Sempre nella nostra Repo scaricate il tema denominato “DisableLockClocKHide”,contiene la barra dell’orologio (BarLCD) che se attivato tramite winterboard serva ha togliere la barra dell’orologio in modo tale da ottenere lo stesso effetto del Lockscreen Clock Hide come da immagine presente nell’articolo.
Ho scritto facoltativo perchè con qualsiasi tema Lockscreen che contiene la barra (BarLCD) il tema non serve perchè la barra scompare automaticamente con il tema attivato. Nel caso il vostro tema scelto per personalizzare la vostra lockscreen non avesse la barra (BarLCD) allora questo tema potrebbe tornarvi utile per far scomparire la stessa.

Come sempre trovate il Tweak e il tema nella nostra Repository

Terapia familiare

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La psicoterapia familiare è una tecnica di trattamento psicologico dei disturbi e dei problemi della famiglia: secondo questo approccio teorico e metodologico infatti, non si possono studiare dati e persone senza considerare la dinamica interattiva e il contesto in cui hanno vita gli scambi relazionali.
Questo modello si è affermato nella seconda metà degli anni Cinquanta, prima negli Stati Uniti (a partire dalle ricerche effettuate presso il Mental Health Research Institute di Palo Alto, in California, in particolare grazie ai contributi di Bateson, Watzlavick, Haley, Bowen e altri) e poi rapidamente anche in Europa con il fondamentale contributo della Scuola di Milano (noto col nome di Milan Approach) che nasce dal lavoro di Boscolo, Cecchin e Selvini Palazzoli i cui risultati e le cui teorizzazioni vengono pubblicati nello storico e fondamentale volume “Paradosso e contro paradosso” vera pietra miliare, insieme a “Pragmatica della comunicazione umana” di Watzlavick e a “Verso un’ecologia della mente” di Bateson di tutto l’impianto sistemico-relazionale.
La terapia familiare nasce dalla teoria dei sistemi, una branca della scienza e della filosofia contemporanee che ha proposto un nuovo modello di spiegazione delle relazioni fra individui: secondo questo approccio è più importante comprendere l’organizzazione, il controllo e la struttura dei rapporti tra fenomeni, piuttosto che descrivere questi ultimi come entità astratte e isolate. Infatti Ad ogni livello di complessità i fenomeni osservati mostrano proprietà che non esistono a livello inferiore (il tutto è diverso dalla somma delle parti).
Uno dei principali obiettivi era quello di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo-famiglia, cioè le modalità con le quali soggetti si scambiano messaggi verbali e non verbali, influenzandosi reciprocamente, al fine di rendere stabili i cambiamenti ottenuti. “La teoria della comunicazione giudica un sintomo come un messaggio non verbale. Non sono io che non voglio (o che voglio) far questo, è qualcosa che non posso controllare, per es. i nervi, la malattia, l’ansia, un difetto della vista, l’alcool, l’educazione che ho ricevuto, i comunisti, o mia moglie” ( cfr. Watzlavick, op. cit. p.72).
I sistemi interpersonali – gruppi di estranei, coppie sposate, famiglie, relazioni psicoterapeutiche o addirittura internazionali, ecc. – possono essere considerati circuiti di retroazione, poiché il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra persona.

Diete estive e modaiole

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Siamo ormai a fine Maggio e possiamo dire che l’ inverno è finito. In questi giorni abbiamo iniziato ad assoporare la prima aria di vacanza che ci è stata regalata dalla Pasqua appena trascorsa. In questo periodo si inizia a cambiare l’ abbigliamento mettendo da parte i pesanti maglioni e cappotti che lasciano spazio ad abiti più leggeri che ci fanno sentire indubbiamente più liberi, ma che hanno lo svantaggio di mettere a nudo anche le nostre imperfezioni che sono rese più evidenti da un colore della pelle molto chiaro. Motivo per cui, con l’arrivo dei primi caldi, forse complice il fatto che siamo un po’ meno vestiti, e perciò più esposti agli sguardi della gente, veniamo presi dalla frenesia di perdere quei chili che ammorbidiscono un po’ troppo il nostro corpo. Ed ecco che improvvisamente le palestre si riempiono e tutti andiamo alla ricerca di questo o quest’altro prodotto che ci viene presentato come la soluzione definitiva al nostro problema di sovrappeso che ci affligge da anni, oppure facciamo ricorso ad un adelle molteplici diete molto di moda in questo momento di cui tanto si parla in ogni angolo del web e in pressochè tutte le riviste di moda, salute e bellezza. Che importa di sapere che una dieta iperproteica proprio esente da effetti collaterali non è a causa del fatto che non è assolutamente bilanciata dal punto di vista dei nutrienti? Quello che interessa è che funzioni, e che il risultato si veda nel più breve tempo possibile; purtroppo infatti si tende sempre a considerare come unico risultato di una dieta il numero di chili persi e la quantità di tempo necessaria non considerando affatto l’affidabilità del metodo e soprattutto dimenticandosi quelli che sono i principi di una alimentazione equilibrata che ci dia dei risultati soprattutto duraturi.

E che dire dei costi? Sostituti dei pasti, tisane, aromi e quant’altro, proprio a bassi costi non sono. Diciamo che si tratta di diete modaiole il cui fine ultime è quello di portare un bel po’ di soldi nelle tasche di chi ha avuto l’ intuizione di metterle nel mercato.

Tutti parliamo di educazione alimentare, ma poi quello che a me salta all’ occhio è che in vista dell’imminente estate non c’è sana alimentazione che conti : tutti vogliamo vederci più magri e per ottenere questo risultato daremo qualsiasi cosa. Per l’educazione alimentare c’è sempre tempo!

Di diete alla moda ne esistono tante e non voglio stare qui ad elencarle in quanto dappertutto se ne parla sia nel bene che nel male, e la maggiorparte funzionano pure, nel senso che inizialmente fanno vedere degli ottimi risultati in termini di calo ponderale, ma a parte notevoli effetti dannosi sulla salute, quante di queste permettono di raggiungere effetti duraturi. Se così fosse, il problema sovrappeso e obesità non avrebbe di certo raggiunto le dimensioni attuali. Conosco diverse persone che lottano col problema dell’obesità da molto tempo e non fanno altro che passare da una dieta all’ altra, facendo talvolta uso di sostituti di pasti che hanno la pretesa di prendere il posto delle deliziose ricette proprie della cucina nostrana.

La vera differenza tra ciascuna delle varie diete tanto gettonate in questo momento e la mia amata dieta mediterranea è che con quest’ ultima si prò andare avanti per tutta la vita senza che ci si annoi con ricette sempre nuove , è perfettamente sostenibile in quanto può essere adattata a tutta la famiglia, senza il bisogno di differenziare i pasti fra chi è o non è a dieta. La dieta più adatta a ciascuna persona è quella che rispecchia maggiormente quelle che sono le abitudini alimentari senza imporre scelte a volte poco gradite, facile da seguire nell’ ambito delle proprie abitudini e occupazioni giornaliere, senza eccessive restrizioni che molto spesso hanno l’effeto contrario. Una dieta di questo tipo probabilmente non ci farà diventare delle acciughe da qui a Giugno, ma sicuramente ci può consentire di mantenere nel tempo il frutto del nostro lavoro senza doverci privare di ciò che ci piace.

Educare un cane

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L’educazione del cane spetta al padrone e deve cominciare, se è possibile, sin dallo svezzamento; è un’opera di grande pazienza che ha inizio con un’attenta osservazione di certe caratteristiche di indole che si rivelano assai per tempo.

Prima di mettere in opera le norme più elementari, rendetevi ben conto dell’intelligenza, del comportamento, delle prime “risposte” che vi darà il vostro giovane allievo.

Pur appartenendo alla medesima razza, vi sono cuccioli timidi e paurosi e cuccioli irrequieti e ribelli.

Si cercherà di correggere i difetti degli uni dopo che avranno acquistato una certa autonomia, con gli altri si dovrà intervenire con estrema fermezza, escludendo naturalmente ogni brutalità che crei un clima di rancore e di antagonismo.

È regola assoluta quella di non infliggere mai al cane una correzione con quegli strumenti che serviranno al suo addestramento, come il guinzaglio, né usare le mani dalle quali l’allievo non deve ricevere che carezze.

Basterà qualche scapaccione, dato con un giornale arrotolato, subito dopo scoperta la marachella, così che la causa e l’effetto restino ben chiari, nell’intelligenza dell’animale.

Uno dei primi rudimenti dell’educazione è quello che riguarda la pulizia, l’abitudine alle evacuazioni in tempi e luoghi determinati, così che sia il cane stesso a richiedere di essere condotto fuori. E ciò dovrà effettuarsi almeno tre volte al giorno: al mattino, dopo il pasto e alla sera.

Possono presentarsi a questo proposito alcuni inconvenienti, dovuti sia al nervosismo o all’eccitazione dell’animale, sia alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. Se questi inconvenienti non sono dovuti a fatti morbosi, se ne potrà aver ragione con un po’ di pazienza.

Il vostro cane deve ricevere subito un nome breve e facile. L’esperienza ha dimostrato a tutti che un Arcibaldo risponde più prontamente se lo si chiama Baldo. Quando ha imparato a rispondere al suo nome e ha preso a seguire il suo padrone, il cucciolo ha già fatto una bella strada. Quando si sarà reso conto del tipo di educazione che si richiede di lui, sarà prontoa impara e l’obbedienza, e giustamente è stato detto che l‘obbedienza è presentata sotto forma di gioco o alternata al gioco.

La prima mossa sarà quella del richiamo, fatta con voce tranquilla, accompagnata da un gesto sobrio. Una carezza premierà la risposta.

Un semplice collare e un guinzaglio lungo, tali da non procurare costrizione o dolore, ma solidi abbastanza per dirigere i movimenti dell’animale saranno i primi strumenti da usare, regolando la trazione o la libertà in modo da obbligare l’allievo ad accorrere alla parola d’ordine. La lezione deve essere paziente e ripetuta più e più volte ma per non più di un quarto d’ora alla volta.

Al richiamo seguiranno i comandi di posizione: “seduto”, “a terra”, “in piedi” e poi gli esercizi di movimento: la partenza, il comando di stop, l’ordine di “avanti”.

Le passeggiate avranno un’andatura regolata sul vostro passo, nel caso di addestramento specializzato si impongono tecniche speciali per la direzione di marcia i salti, la cerca, il riporto e così via, per una gamma di istruzioni che rientrano nel campo di specializzazione che qui non è il caso di affrontare.

Comunque, per quanto sia molto semplice il parlare di queste gradualità, esse richiedono settimane e mesi e un livello di intelligenza e di comprensione nel padrone non meno che nell’animale.

Oltre alla difficoltà corrente dell‘addestramento vi sono poi situazioni speciali da affrontare e che dipendono dall’indole o da qualche vizio acquisito dell‘animale. Vi sono cani che non amano le passeggiate, cani che abbaiano, latrano, si lamentano a lungo, cani troppo pazzerelloni, cani irritabili e aggressivi.

Ogni problema richiede una indagine sulle cause, prima di provvedere con le correzioni o operare con la pazienza.

Naturalmente l’educazione di un cane adulto, decuplica le difficoltà e spesso sbocca in un fallimento.

In questi casi solo lo stabilirsi di un saldo legame affettivo può sbloccare la situazione.

Oltre a questi brevi consigli informativi bisogna ricordare di prendere i provvedimenti opportuni nel caso di cani in visita ad estranei o nostri ospiti, nel caso di cani insofferenti o gelosi di altri cani anche se della stessa razza o di cani che odiano i gatti al punto da provocare vere battaglie.

Burritos vegetariani

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Vediamo se conoscete la differenza tra i burritos e i tacos. Sì, sono entrambi piatti originari del centro e del sud America e ricordano una piadina arrotolata ma… esatto! I burritos sono fatti di solito con farina di grano, mentre i tacos con farina di mais.

Dopo questa premessa doverosa, eccoci pronti ad aggiungere un tocco messicano al vostro pic nic con i nostri burritos vegetariani. Mi raccomando… se fossero troppo piccanti dimezzate la quantità di peperoncino! Le dosi sono per 4 persone.

Per il ripieno scaldate un po’ d’olio in una padella, fateci rosolare un po’ d’aglio e poi unite 300 grammi di fagiolini messicani rossi, fate cuocere qualche minuto, poi spegnete il fuoco. Aggiungete poi 180 grammi di riso lessato, mezzo mazzetto di coriandolo tritato, il succo di 2 lime e mezzo peperoncino a dadini.
In un’altra padella fate scaldare un altro po’ d’olio e rosolate mezzo peperone rosso, mezzo peperone verde e mezza cipolla tutti puliti e tagliati a julienne, fino a che saranno morbidi.
Passiamo all’ “assemblaggio” ora! Yeppa! Stendete 4 tortillas già pronte su un piano di lavoro, dividete il composto con il riso in parti uguali e distribuitelo vicino ad una delle estremità. Aggiungete poi anche il composto di verdure e un po’ di formaggio cheddar grattugiato e poi ripiegate i burritos a cono, lasciando che il ripieno sia visibile dalla parte aperta.
Per accompagnare i burritos potete preparare una salsa molto semplice, utilizzando dei pomodorini tagliati finemente e privati dei semi, a cui aggiungete cipolla tritata molto fine, peperoncino a dadini fresco, un po’ di coriandolo tritato e un pizzico di sale.

Assieme ai burritos poi, lo sanno tutti, non può mancare il guacamole… che è anche facilissimo da preparare in casa. Sbucciate e passate un avocado, unite il succo di mezzo lime, mezza cipolla e un pomodoro tagliati a dadini.

Potete conservare tutto nel vostro frigo portatile, ponendo i burritos, la salsa e il guacamole in 3 diversi contenitori. Mentre i burritos vanno consumati a temperatura ambiente (o anche caldi, se avete modo di scaldarli al momento), la salsa e il guacamole devono essere serviti appena estratti dal frigo stesso.
Se avete bisogno di qualche suggerimento per scegliere il mini frigo portatile ideale per il vostro pic nic consultate Questo sito.